Contributo per l'acquisto della casa natale di Nicolò Rezzara

Progetto di Cultura / in Bergamo / di Fondazione Spada, Fondazione Credito Bergamasco e L'Eco di Bergamo

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Obiettivo

C’è un pezzo di storia che riguarda Bergamo e che rischia di perdersi: la casa natale di Nicolò Rezzara che si trova a Chiuppano in provincia di Vicenza è in vendita, ma il Comune in questo momento non riesce ad acquistarla. Il prezzo di mercato è di 63 mila euro.

L’abitazione storica di Rezzara, i cui esterni sono del Settecento, è appena fuori dal centro: c’è una lapide che ricorda l’«apostolo sociale» delle genti bergamasche e uno dei dirigenti nazionali del Movimento cattolico tra fine ’800 e inizi ’900. La casa, inagibile e disabitata da circa 50 anni, conserva ancora il focolare e una culla dei Rezzara, il cui ceppo originario s’era estinto già a fine ’800, mentre in paese vivono tuttora dei Rezzara ma di un ramo molto laterale. 

L'obiettivo della Fondazione Don Andrea Spada, Fondazione Credito Bergamasco e de L'Eco di Bergamo è quello di raccogliere tramite questa piattaforma i soldi necessari per acquistare la casa affinchè non vada perduta ma resti un bene comune destinato, nella spinta di Rezzara, alle attività culturali e sociali che con il Comune si stanno definendo.

 

Introduzione Generale

Pioniere dell’azione cattolica, propugnatore della libertà nella scuola, precursore delle riforme sociali, Nicolò Rezzara ha trascorso l’esistenza impegnandosi a mettere in pratica i suoi ideali di solidarietà, di abnegazione, di aiuto per gli altri. Il suo impegno è stato fondamentale in molteplici iniziative sia Vicenza che a Bergamo.

Nel 1887 giunse a Bergamo per partecipare al Congresso Cattolico e in breve tempo si fece conoscere dalla comunità bergamasca per i suoi progetti e le sue opere. Nel 1879 fondò insieme a Giambattista Caironi il periodico Libertà d’Insegnamento e nel 1880 il quotidiano L’Eco di Bergamo, mentre le 1885 diede vita al settimanale politico Il Campanone. Nel  1891 costituì insieme al conte Stanislao Medolago Albani il Piccolo Credito Bergamasco (diventato poi Credito Bergamasco). Si impegnò nell’Opera dei Congressi insieme a Giuseppe Tovini e, per combattere la malattia della pellagra, attivò le Cucine Economiche nella città che permisero di migliorare l'alimentazione dei ceti poveri; creò inoltre il Panificio cooperativo bergamasco. Realizzò la Casa del popolo, il grande edificio stile liberty lungo il viale della stazione che progressivamente ospitò le associazioni cattoliche, divenendone il centro propulsore. Fece fiorire nel 1881 la Scuola Popolare, con sede nella Casa del Popolo e la Scuola Sociale Cattolica, poi Pontificio Istituto di Scienze sociali, e i frequentatissimi corsi di preparazione dei dirigenti. Inoltre creò la Società cattolica femminile di mutuo soccorso. Si interessò anche alle numerose questioni legate alla questione operaia, tanto che venne invitato dall'Ufficio del Lavoro di Bergamo a mediare nella vertenza in atto presso gli stabilimenti Zopfi di Ranica, nei quali più di 800 operai ricorsero allo sciopero contro la proprietà. ll Rezzara riuscì a conciliare le due posizioni. Questa mediazione viene indicata come fondamentale per la creazione in terra bergamasca del sindacato cattolico conosciuto come Confederazione italiana dei lavoratori, progenitrice della CISL. Contribuì alla nascita dell’Unione Cattolica bergamasca e del Segretariato del popolo, con funzione di patronato sociale, garantendo assistenza ai lavoratori e tutela del loro diritti.

Come Lavoriamo

Fondazione Don Andrea Spada, Fondazione Credito Bergamasco e L'Eco di Bergamo, tutte ugualmente debitrici della loro creazione a Nicolò Rezzara, proseguono ancora oggi, sulla scia del loro fondatore per informare i lettori attraverso la lente dell'ispirazione cristiana e per servire ai bergamaschi privati e aziende i migliori servizi bancari.

Chi siamo

La Fondazione Don Andrea Spada si impegna a tenere viva, attraverso gesti concreti, una visione del mondo alla quale i fondatori sentono di credere e che, nella storia, ha fatto crescere L’Eco di Bergamo e l’intera provincia. Ricordare don Andrea Spada attraverso la Fondazione a lui intitolata non significa ricordare solo le tappe della sua vita, che pure sono importanti, ma significa continuare a rivolgere lo stesso sguardo sulla realtà locale.

La Fondazione Credito Bergamasco è stata istituita dal Credito Bergamasco nel luglio 1988 con lo scopo di favorire "la promozione, l’attuazione e il sostegno di iniziative finalizzate al progresso culturale, scientifico, sociale e morale con particolare attenzione alle tradizioni dell’Istituto fondatore". Si caratterizza nelle sue attività per concretezza, serietà, apertura massima a recepire gli stimoli e le esigenze provenienti dal territorio in una logica di servizio e di sussidiarietà.

L'Eco di Bergamo dal 1880 è stato partecipe e testimone della vita sociale, politica e culturale, non solo provinciale.

Perchè serve

Rezzara ha fatto tanto per Bergamo: oggi la sua casa è in vendita e il Comune, un po’ perché in ristrettezze economiche, un po’ perché vincolato dal Patto di Stabilità, non può procedere all’acquisto. Noi qui lanciamo un appello ai lettori, affinché si raccolgano i soldi necessari per “salvare” la sua casa natale, che poi sarà affidata al Comune di Chiuppano unitamente al vincolo di ristrutturazione e assegnazione con scopi culturali provati. 

Dove Siamo/Dove Operiamo

La Fondazione Mons. Andrea Spada e L'Eco di Bergamo hanno sede in Viale Papa Giovanni XXIII, 118 a Bergamo.

La Fondazione Credito Bergamasco si trova invece in Largo Porta Nuova, 2 a Bergamo.

 

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